Human before Digital - La storia della nascita di una Web Agency

Rinnoviamo il nostro cammino...

Non è facile iniziare nuovamente a scrivere su un blog che abbiamo, a malincuore ma anche erroneamente, abbandonato. Per fortuna il motivo è molto semplice; tantissimo, tantissimo lavoro. Un esponenziale aumento di clienti, sempre più grossi ed importanti, che ci ha permesso di coronare il nostro sogno e di dar vita a quella che sarà la vera Lotrek. Quella Web Agency che noi tutti avevamo in mente fin dall'inizio del 2012 quando la nostra avventura è ufficialmente iniziata nel salotto di casa mia...

human before digital lotrek

Sinceramente non avrei mai pensato di poter, in soli tre anni e partendo da 0, senza contatti, senza soldi, senza storia, ritrovarmi in uno studio, vissuto da 17 persone quotidianamente, senza le ferie, senza gli orari ma con un solo dannato e imperativo obiettivo. Vivere..



Il nostro percorso è appena iniziato e se allo stesso tempo, continuo a guardare al futuro con un binocolo che a volte punta verso la terra e altre volte verso il cielo (è il bello dell'imprenditoria, no?) la forza, quella vera, me la danno le persone che mi circondano tutti i giorni e il movimento della mia testa, che si volta a guardare il passato. Mi volto fino al 2012, mi vedo annaspare in improbabili business plan e strategie commerciali, mi vedo rassegnato, scuotere la testa - Non puoi fare un gruppo senza soldi! Devi lavorare da solo, poi, forse, col tempo... Chissà - Ma chi avrebbe curato tutti quegli aspetti del Web che agli occhi dei "lontani" sembrano tutti uguali e invece risultano divisi da abissi di sapienza, esperienza e affinità? Non potevo intraprendere qualcosa che non sarebbe potuto diventare importante! Non potevo accettare che i soldi impedissero di realizzare il mio modello di business, il sogno di affermarmi e aprire una mia Agenzia. Perché mai dovrei avere soldi per ottenere soldi? - Ma chi vuoi che ti segua! Dove le trovi 10 persone che lavorano a gratis per te su scomode sedie dell'Ikea? Senza stipendio, senza ferie, senza malattia... Dove le trovi? - L'errore, caro mio Filippo del 2012 che non volevi rischiare e che per poco non vincevi, sta nella frase "che lavorano per te". Ecco la chiave di tutto, ecco quel punto fondamentale che cambia il mondo, che ribalta le sensazioni, che fa bruciare i business plan.

Lavoriamo per noi. L'impresa deve essere nostra, non mia. Verniciamo insieme le pareti del nostro nuovo ufficio, andiamo a prendere i pannelli di legno per farci i tavolini e risparmiare, prendiamo un ufficio con la cucina per poterci pranzare tutti insieme... Continuiamo a lavorare. Continuiamo a sperare e a faticare. Continuiamo a fare un sacco di errori, a incontrare gente spregevole, persone piccole e ottuse. Abbracciamo le grandi persone difficili da abbracciare e critichiamo sempre noi stessi. Sempre. Il momento in cui il Filippo del 2014 pensava di aver risolto tutto, era il momento in cui stava per perdere tutto, così sottile quel filo che separa la realizzazione dal fallimento. Così attraente in certi frangenti il coccolarsi dentro un fallimento e farsi tamponare le ferite da amorevoli infermieri pronti a bendarti gli occhi a dirti - Andrà tutto bene, ora stai tranquillo per un po', puoi pensare ad altro... - Così dannatamente facile sarebbe stato. E invece, no. Quel filo ha tenuto, è stato rafforzato e ha continuato ad esistere.

Continuiamo a sbagliare, continuiamo a ridere e ad emozionarci. Diventiamo grandi, un po' più cinici, un po' più cattivi, ma pur sempre umani. nel 2015, oggi,  abbiamo fatto ciò che doveva essere fatto. Avrei potuto prendere Marco e Stefano da parte, quelli che erano con me nel mio salotto quando abbiamo iniziato. Avrei potuto convincerli ad abbandonare il coworking che era Lotrek, per far diventare Lotrek una vera impresa. Una SRL che per chi arriva dal basso vuol dire tutto, mentre per chi si è ritrovato in alto, così, come se niente fosse, già non vuol dire niente. "Lavoriamo per noi". Questa è la frase che ha cambiato tutto, questa era la frase che dovevamo seguire e venerare. Le persone che ci hanno seguito e che hanno sputato sangue insieme a noi, non sono "persone", sono soci.

Ecco perché abbiamo voluto, con forza, costituirci a tutti gli effetti Società Cooperativa. In un'Italia che frena l'imprenditoria, in un'Italia che soffoca e avvelena, abbiamo deciso di rimanere uniti, di non andare a giro in giacca e cravatta con le scarpe appuntite a vendere aria e sorrisi.
Lavoriamo insieme per il nostro futuro, siamo tutti imprenditori e tutti operai. Siamo giovani e ci vogliamo bene anche se litighiamo spesso, a volte ritardiamo sui lavori perché ci mettiamo troppo cuore, a volte siamo troppo molli e i clienti se ne approfittano, miglioreremo, impareremo. Semplicemente perché prima di tutto, prima di qualsiasi cosa, siamo umani.

E questa è l'unica cosa che ci preme far capire a chi si interessa a noi. Noi siamo umani! Con i pro e i contro del caso. Tutti quelli che hanno deciso di far parte di questo progetto, dovrebbero essere presi ad esempio da chi, come me nel 2011, pensava che questa Italia non avrebbe mai offerto niente e nessuno. Che ognuno avrebbe sempre pensato solo ed esclusivamente alle proprie patetiche esigenze da soddisfare. Prendeteci ad esempio! Fatelo per capire che le idee possono distruggere qualsiasi problema e muro, e nel caso in cui queste idee, un giorno, dovessero affievolirsi o sparire, fatene tesoro... Succede a tutti. Perché siamo umani.

Leonardo, sei stato il quarto del gruppo, quello che ha portato la qualità ma che allo stesso tempo era ancora troppo giovane per lavorare. Alla tua età io mi perdevo in videogame e te in wireframe e html. Sei cresciuto con noi, talmente veloce da superarci e diventare padre. Goditi questa paternità, sperando di riaverti operativo il prima possibile (magari con un po' più di rapidità rispetto agli ultimi tempi...).

Allegra, sorellina tenace. La prima volta ti mandai via, dicendoti che avresti dovuto almeno avere delle basi, sei tornata dopo 1 anno, avevi studiato ed eri ancora più tenace, ancora più decisa, ti sei presa il tuo spazio, la tua posizione, senza sgomitare, rispettando sempre tutti e adesso, senza di te crollerebbe il palazzo. Pronto a difenderti davanti a tutti e a tutto.

Selvaggia, amore mio. Quando mi dicevano che sarebbe stato impossibile lavorare con chi si ama, avrei dovuto rispondere che per me sarebbe stato impossibile amare chi non era con me. Non lo sapevo, adesso lo so, e sono pronto ad urlarlo. Fidarmi di te in tutto e per tutto, riuscire a capire che la mia stima professionale nei tuoi confronti non ha niente a che fare con l'amore che provo verso il tuo cuore, è stata la conquista più bella che abbiamo fatto. E poi diciamocelo, essere scorbutico con te mente si lavora, è estremamente piacevole ;)

Giuliano, tra noi ragazzini sei sempre stato l'unico uomo. Non ho mai trovato una persona pacata come te, a volte ho creduto che ti avessero tagliuzzato il cervello in Argentina, o elettroshockato in Vietnam. Invece, alla fine hai girato il mondo e sei tornato nella tua Pistoia, con questo gruppo strampalato che non ti dava sicurezza ma forse qualche soddisfazione te la sta facendo togliere.

Fabio, ti odio. Ti ho sempre odiato. Perché persone del tuo talento non se ne trovano a giro e mai ne ritroverò. Perché la tua mano riesce a dar vita a personaggi che avrei da sempre voluto saper disegnare ed il tuo cervello ti guida tra sistemi e codici che non ho mai appreso fino in fondo. Chissà cosa ti ha portato a rimanere con noi quando ci dividevamo 500€ in 3, chissà cosa ti ha impedito di alzare la testa e di conquistare la tua posizione fuori da questa accartocciata Italia. Beh, chi se ne frega! Qualunque sia il motivo non me lo dirai mai, perché sia io che te, siamo troppo orgogliosi e scorbutici per dirlo. Avanti così. (Non sono gay).

Sara, come avremmo mai fatto senza l'aria del Nord? La tua voce, fresca come l'aria della Val d'Aosta scandisce i nostri ritmi, mi fa respirare dagli affanni amministrativi e mi tranquillizza, come una mamma, la splendida mamma che sarai! Forte e sofisticata, sei già più importante di quanto tu possa credere. Insegnaci la disciplina e non cedere di fronte alle nostre bambinate, siamo pur sempre dei nerd, di casino (quello vero) ne facciam ben poco.

Lorenzo, sei uno dei pochi ad avermi fatto emozionare. Quando mi hai detto quello che per te era Lotrek e che non avresti mai pensato di farne parte, ora ti ritrovi a viverla quotidianamente e forse, a volte, ti scordi dell'entusiasmo di quando ci conoscevi solo dall'esterno. La cosa bella è che sei giovane, nonostante quella barba infinita, e dovrai passare da un sacco di errori prima di poterli riconoscere. Quello che vorrei, è che tu sbagliassi insieme a noi.

Alice, un'altra bella testarda che non demordeva. - Sei una brava ragazza, ci sai fare con i clienti, ma mi rimane difficile farti fare qualcosa di più tecnico - - Voglio imparare - - Ok -. Lo stai facendo, a dispetto di tutto, a dispetto di tutti. Anche di te stessa che a volte si meraviglia di avere certe responsabilità, che a volte ha paura di non essere in grado ma che alla fine non sbagli mai perché appena lo fa, impara, corregge e migliora.

Mino, le possibilità che uno come te avesse deciso di far parte di un'agenzia come la nostra, anche in tempi non esaltanti, erano pari a 0. Evidentemente anche lo 0 ha le sue sfumature. Un giorno forse capiremo perché sei qui con noi e non sei a lavorare in quelle agenzie di User Experience che fatturano milioni e che ti piacciono tanto tanto. Nel frattempo continueremo a smezzarci le birre, a discutere di Scrum, UI, UX e di come realizzare il framework perfetto per i nostri frontend. Stima e pomodori.

Daniele, mondi diversi, idee diverse, sogni probabilmente diversi. Eppure allo stesso tempo così incuriosito da una persona come te, che in più di un'occasione ho definito "buona". Uno degli aggettivi più importante che si possa desiderare di incontrare in una persona. Un valore aggiunto, umano e professionale. Un osservatore del mio sogno iniziale forse incuriosito ma mai convinto. Il solo averti ancora con noi è un premio a cui non vorrei mai rinunciare.

Tommaso, c'è poco da dire. Lo so io e lo sai anche te. Teeser lo sa, Lotrek lo sa. Siamo a posto così!

E ovviamente un grazie a tutte le persone che da oggi in poi si macchieranno del verde #99CC00 entrando a far parte del nostro progetto imprenditoriale, senza dimenticare chi, come Emmanuele, Lucrezia e Michela ha appena iniziato...

Ah già! I miei Co-Founder! Speravo di aver finito con le smancerie, e invece mi tocca massacrarmi fino in fondo.

Stefano, siamo come due corde di chitarra, sempre vicini, quando vibriamo rischiamo anche di sfiorarci ma alla fine manteniamo la nostra aria. Non ci scontriamo, non ci invadiamo. Ho fatto insieme a te una delle più belle esperienze che un essere umano possa desiderare di fare (Traversata Oceanica in barca a vela...Yeah) e solo questo è sufficiente per qualsiasi cosa. Vederti crescere professionalmente è stato esaltante, e continuerà ad esserlo.

Marco, sei la mia ancora e la mia disperazione. Una contraddizione che danza tra la sua goffaggine ed il proprio incredibile valore. Una farfalla rimasta incastrata nella crisalide, che si è rassegnata a sgambettare per il resto della sua vita. Ti ammiro quando intravedo il tuo valore, ti odio quando lo nascondi, inciampando nelle tue debolezze. Una cosa per certa la so, daresti la vita per quello che abbiamo creato, ma non preoccuparti. Sei, anzi siamo, in buona compagnia. Eh vabbé cit.

Questa è la fine, lo giuro...

Non so quante persone saranno arrivate a leggere queste parole, forse nemmeno io avrò il tempo per rileggere tutto quello che mi è uscito dalla testa in questa nottata di lavoro solitario davanti a progetti e business plan (questa volta molto più simpatici). Fatto sta che si dovrebbe, così almeno vuole il galateo, ringraziare un po' tutti quelli che ci hanno permesso di arrivare qui. Tutte quelle persone che a noi si sono avvicinate, anche solo per mordere e fuggire che in un modo o nell'altro ci hanno aiutato a crescere. Quindi grazie anche ad Alexandro che ci deve ancora 2.000€ da oltre due anni, grazie ad Enrico che ce ne deve 700€ e grazie a chi si è fatto formare per poi scappare alla prima occasione, grazie a chi ci ha fatto lavorare senza criterio approfittando del nostro buon cuore. Grazie a tutti quelli che hanno parlato male di noi, per invidia o per ignoranza e sopratutto grazie a quelli che hanno rifiutato i nostri preventivi (sarebbe stato un problema farli tutti quei lavori...)

Invece non ringrazio chi è sempre stato buono e generoso con noi, chi crede e ha creduto in noi, chi ha sempre parlato bene di noi e chi ha provato a stare con noi con tutto se stesso anche se poi ha scelto strade diverse. Perché queste persone speciali, non hanno bisogno di essere ringraziate, né nominate, non se ne fanno niente di un grazie digitato su un blog scadente... Quindi, Yeah!

Unica cosa importante e poco melensa

Nel 2016 Lotrek Società Cooperativa rinnoverà un sacco di cose, dal sito, ai progetti individuali (abbiamo ben 2 app finanziate da sviluppare!) al lavoro in Europa fino ai grandi marchi italiani che stiamo iniziando a trattare! Avere a che fare con grandi aziende della cultura italiana è quanto di più bello si possa desiderare... Ma abbiamo appena iniziato, mica ci vogliamo fermare. Ricordiamoci sempre di essere umani, prima di essere digitali.

Human Before Digital.

Filippo.

Post più popolari