"Save The Nerd: La traversata oceanica che cambierà la vita di un nerd" - Tutto quello che vorreste sapere sul nuovo progetto della Web Agency di Pistoia Lotrek

Logo di Save The Nerd «Salvare un nerd? E da cosa? Da se stesso o dalle contingenze della vita?»
Probabilmente da entrambe!


Immaginatevi - non è difficile, probabilmente tutti noi abbiamo almeno un amico che è sulla buona strada per diventare così -, immaginatevi una persona a cui la passione per la tecnologia e la dedizione al lavoro sono scappate di mano, fagocitando quasi ogni barlume di socialità, quasi ogni altro aspetto della vita. I suoi amici lo vedono ingobbire davanti a uno schermo, ridere da solo - e soltanto da solo - guardando il trailer di un qualche b-movie, entusiasmarsi per la riedizione di Frogger, controllare le mail ogni 5 minuti e rispondere sistematicamente ad ognuna. Decidono di intervenire.




Save The Nerd è nato così. Per salvare il CEO della nostra web agency, Filippo. Una sera come tante altre, durante una cena fra tre amici, Lorenzo, Stefano e Filippo, la conversazione ruotava attorno alla barca di Valerio e alla sua intenzione di fare una traversata atlantica per tornarsene in Italia dopo una competizione nel Mar dei Caraibi. Fare 2 + 2 non è stato difficile: Filippo ha lanciato il nome, Stefano e Lorenzo hanno immediatamente visualizzato nelle loro menti un progetto grandioso. Non si immaginava, Filippo, che di lì a poco sarebbe stato trascinato in un'avventura estrema che lo avrebbe condotto lungo l'impervio cammino della disintossicazione.

Ma cos'è, in sintesi, Save The Nerd?


banner Save The Nerd


Save The Nerd: La traversata oceanica che cambierà la vita di un nerd

L'idea è molto semplice: si tratta di un format per il piccolo schermocomposto da 16 puntate da 13 minuti e appartenente alla categoria del docu-reality. L'argomento principale è la disintossicazione dalla tecnologia e la ricerca di un equilibrio fra vita online e vita offline. E allora, quale miglior modo per raggiungerlo, questo equilibrio, se non vivendo un'autentica avventura, anche un po' pericolosa ed estrema?
Perciò, l'equipaggio di Save The Nerd, lo scorso 4 Maggio, è salpato con una splendida barca a vela, la Milanto 46, dall'isola di Antigua, alla volta di Viareggio: mète intermedie, le Azzorre, Gibilterra, Caprera (qui saranno ospiti del Centro Velico Caprera, sponsor patrocinante del progetto), per una durata prevista di 30, massimo 40 giorni. Durante tutta la traversata oceanica, particolarmente complicata in direzione ovest - est date le correnti contrarie, Filippo non avrà la possibilità di avvicinarsi neppure allo schermo spento del computer di bordo e avrà diritto a scrivere, rigorosamente su carta, solo pochi aggiornamenti che saranno spediti tramite satellite sulla terraferma (per rimanere aggiornati in tempo reale sull'avventura, visitate la pagina Facebook di Save The Nerd). Stefano, videomaker di Lotrek e uno dei tre amici della famosa cena, lo riprenderà costantemente, testimoniando le sue disavventure, che sicuramente non mancheranno di strappare qualche risata, ma sempre con intelligenza.
Il punto di forza del progetto è, infatti, quello di mostrare situazioni vere, che hanno per protagonista gente normale alle prese con un viaggio che è allo stesso tempo interno ed esterno: l'avventura non è solo questione di adrenalina! Save The Nerd, in un' epoca in cui il rapporto fra uomo e dispositivi elettronici sembra essere orientato sempre più verso la dipendenza, punta a far riflettere sulle relazioni sociali al tempo del web e degli smartphone e vuole sottolineare quanto sia importante vivere esperienze in prima persona invece che solo attraverso uno schermo, mostrando, tramite il paradosso di un'avventura estrema vissuta da una persona "estrema" in senso contrario, che recuperare un equilibrio con la realtà e il mondo che ci circonda è possibile, ed è necessario. Il nerd e tutto l'equipaggio saranno alle prese con situazioni fisicamente impegnative e stress psicologico, ma saranno sotto le ali protettive di Valerio Bardi, skipper professionista e vincitore di numerosi premi nautici.

Chi c'è a bordo della barca a vela di Save The Nerd?


Filippo Gruni, il nerd.
29 anni, titolare di Lotrek. Da quella prima volta in cui entrò in contatto col web, nell'agenzia di viaggi del padre (era il lontano 1997), non ha mai abbandonato un computer o una connessione per più di 3 giorni.







Stefano Bizzarri, il videomaker.
28 anni, co-fondatore di Lotrek, collabora a numerosi progetti video indipendenti oltre che lavorare come Fotografo e Videomaker all'interno della web agency. Ha partecipato alla realizzazione di un documentario in Armenia, nella pericolosa repubblica del Nagorno Karabakh.





Valerio Bardi, il capitano.
XX anni, è uno dei migliori skipper al mondo nella categoria degli Swan; imprenditore pratese trapiantato a Londra, ha vinto - e continua a vincere - numerosi premi nautici. La sua barca, Milanto 46, è il meglio che si possa desiderare tra gli Swan.






Lorenzo Cipriani, capitano in seconda.
42 anni, affermato storico d’arte Pistoiese, ha collaborato a numerosi progetti culturali in Italia e all’estero. È un cantastorie, un artista, un musicista, un poeta con un’irrefrenabile voglia di vivere le opportunità che la vita offre, sempre all’insegna della qualità.




Un aspetto che teniamo particolarmente a sottolineare è che il progetto è completamente autofinanziato. Però, poiché l'intenzione non è quella di girare un video amatoriale ma un vero e proprio documentario professionale che possa circolare nelle televisioni di tutto il mondo, è stata aperta una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma internazionale di crowdfunding Indiegogo.
Ecco il link con cui potete raggiungere la pagina di Save The Nerd su Indiegogo.

Il progetto è riuscito a partire grazie alla generosità di alcuni sponsor che hanno creduto nelle sue potenzialità, ma per realizzare il documentario e riuscire a venderlo a quelle televisioni che si sono dette interessate, Save The Nerd ha bisogno del contributo di tutti coloro che ci vorranno credere. La cifra raccolta servirà a coprire le spese di:

  • Acquisto di materiali tecnico, schede di memoria, corpo macchina, obiettivi, attrezzatura per proteggere dall’acqua e dal sale gli strumenti, equipaggiamento tecnico e strumentazione per affrontare un primo montaggio video durante il viaggio 
  • Promozione del progetto sui principali media, creazione di eventi pubblici per raccontare l’avventura e lanciare a distribuzione del video. 
  • Post produzione, montaggio video e audio, registrazione e colonne sonore originali. 
Se non dovessimo raggiungere la cifra sperata, i fondi raggiunti saranno comunque impiegati per questo genere di spese e per soddisfare le esigenze più importanti.
Sulla pagina del progetto è presente una descrizione del progetto e una lista dei premi con cui verranno ricompensati tutti coloro che faranno una donazione, in base alla cifra versata. A noi basta anche soltanto 1€: è di buon augurio e serve a dare maggiore visibilità al progetto su Indiegogo.
Cliccate su questi pulsantoni per saperne di più:



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E allora? Che ve ne pare? A dirla tutta, noi ne andiamo piuttosto orgogliosi, indipendentemente da come andrà, perché sicuramente sarà stata un'esperienza che ci ha fatto crescere e imparare molte cose nuove. Pensiamo che per una Web Agency sia veramente importante curare progetti indipendenti, poiché dimostra così la sua creatività e la sua voglia di fare (ne parlava Filippo in questo articolo giusto poco prima di partire).

Concludiamo la presentazione del progetto con questo video che testimonia le condizioni psicologiche di Filippo nella prospettiva della partenza imminente.


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Infine, giusto per darvi un assaggio di quello che stanno vivendo i nostri eroi, ecco gli aggiornamenti e le foto che in questi primi giorni di traversata sono riusciti a mandarci tramite la connessione satellitare della barca:

Aggiornamento #1 - 06/05/2014 [19.46N 57.50W]
"Dopo l'Antigua Sailing Week Regatta, molte barche salpano per tornare a casa. La stagione è finita: fra un po' queste isole saranno battute dagli uragani. Coloro che salpano verso gli States o, come noi verso l'Europa, salutano la baia con un suono grave di tromba. Dopo un giorno passato a preparare la barca e revisionare tutte le manovre e le attrezzature, salpiamo anche noi facendo rotta verso l'oceano. Abbiamo mare e vento contro e la nostra andatura è un unico bordo di bolina che con tutta probabilità terremo per la prima settimana di navigazione. La prua di Milanto taglia le onde e arrivata sulla cresta ridiscende lentamente verso l'abisso. Per i primi due giorni vediamo uccelli che talvolta si posano sulle crocette dell'albero; sembrano rpesenza beneagugrantu, l'ultimo legame con la terra che stiamo lasciando e ambasciatori di quella che raggiungeremo. I turni di notte sono stancanti perché il vento non molla mai, navighiamo nel buio e per la prima volta ci sentiamo completamente soli. Siamo al terzo giorno di navigazione, stanchi ma ormai ci stiamo facendo l'abitudine. Leggo sonetti di Shakespeare all'oceano dal pulpito di prua, Valerio è sempre in attività giù al carteggio, chino, Stefano armeggia con videocamere e microfoni riprendendo le nostre attività. Filippo, il nostro Nerd ormai privato di tutti i suoi device e della connessione al web. comincia a dare segni di insofferenza e ruota sempre più spesso intorno al computer di bordo. Dobbiamo fare attenzione: da un momento all'altro potrebbe cedere e azionare la connessione satellitare.
Lorenzo Cipriani"

Aggiornamento #2 - 07/05/2014
"Mi hanno detto che dobbiamo fare degli aggiornamenti per tranquillizzare il resto del mondo, però a me li fanno scrivere sulla carta, niente computer per Filippo, ingiustizie a non finire. Viaggiamo dritti verso est con un favorevolissimo vento che ci fa viaggiare a 7 nodi di media, che mi hanno detto essere buono. Ieri mi hanno buttato in cima all'albero con un'imbracatura, credevo di morire ma non sono morto perché ero imbracato. A parte qualche tremendo, tragico, sconvolgente e umidiccio temporale va tutto bene, anche se per muovermi continuo a strisciare e ci metto 30 minuti a fare pipì senza farmela addosso. A volte ho visioni mistiche dei miei videogame preferiti e faccio finta di giocare, specialmente durante i solitari turni notturni. Oggi abbiamo visto i delfini che ci hanno mangiato tutti i potenziali pesci che potevamo pescare, maledetti. Fine. Livello di disintossicazione 2%.
Filippo Gruni"



Aggiornamento #3 - 08/05/2014 [22.51N 053.53W]
"La traversata prosegue tranquilla, il vento a volte ci spinge altre volte si assenta. Siamo stati presi di mira da un pollo acquatico volante che ho deciso di chiamare Feddy, ci segue da un giorno, instancabile, probabilmente si aspetta del cibo, stolto. Secondo le previsioni, da oggi dovrebbe arrivare il mega vento a 25 nodi, quindi ci prepariamo a ballare il rock'n roll. Comunque, qui le albe sono diverse ed estremamente potenti. Un abbraccio a tutti, continuate a supportarci!
Filippo"


Vi salutiamo con l'immagine di quest'alba di fuoco.

E... Che ne dite di darci una mano a condividere il progetto?

Save The Nerd - Quick Links

- Sito Web: www.savethenerd.it
- Pagina Facebook: Save The Nerd
- Canale YouTube: Save The Nerd
- Campagna di crowdfunding: Save The Nerd @ Indiegogo

Inoltre, per mettersi in contatto con il nostro ufficio stampa per qualunque dubbio, domanda, curiosità, collaborazione:
- Press Office Save The Nerd @ Web Agency Lotrek: selvaggia@lotrek.it

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