Le ultime novità per i risultati di ricerca in Google

Negli ultimi mesi Google ha spesso testato nuove impaginazioni per rinnovare il modo in cui presenta i risultati di ricerca nel suo onnipresente servizio. La tendenza è stata di rendere più facilmente leggibili i risultati, così come semplificare la visione d’insieme e l’accessibilità per gli utenti verso i contenuti.

In questo processo di continuo aggiornamento, pochi giorni fa Google ha presentato una nuova veste della pagina dei risultati, introducendo vari cambiamenti sostanziali. Qua di seguito un esempio di comparazione fra prima e dopo:




Si nota subito senza dubbio che l’aspetto è più pulito e discreto. Il confronto mostra anche altri elementi come una maggiore grandezza del font, più spazio bianco, la rimozione delle sottolineature per i link a contenuti, e altro ancora. Vediamo di seguito un po’ nel dettaglio questi aspetti.


Forse il più evidente fra tutti è proprio la rimozione delle sottolineature dei link, che può apparire come era in precedenza solamente al passaggio del mouse. Il cambio è stato applicato sia ai risultati organici che a quelli a pagamento.

Oltre a questo, come dicevamo gli utenti troveranno la grandezza del font aumentata per i titoli. Come conseguenza di questo, nella nuova visualizzazione appariranno meno caratteri nei link. Quindi bisognerà tenere conto di questa differenza al momento di creare i Meta tag dei titoli, per essere sicuri che calzino perfettamente e si inseriscano bene nel nuovo aspetto.

Inoltre, il colore dei testi delle descrizioni è cambiato: adesso vedremo un grigio per il testo, invece della vecchia tonalità nera. Comunque vari utenti si sono già lamentati perché il nuovo colore è più difficile da leggere del precedente.

Un altro punto cardine riguarda le inserzioni a pagamento (ads). Google ha fatto un ulteriore passo nel suo processo di testare nuove possibilità con gli ads, con cambiamenti cominciati già l’anno scorso, cercando adesso di rendere i risultati AdWords più vicini a quelli organici. Salta all'occhio facilmente, guardando la seguente immagine:



I tag gialli con scritto ‘Ads’ (in italiano appaiono come ‘Ann.’) erano già stati introdotti da poco, per indicare una inserzione a pagamento. Queste si trovano sia sopra che sotto i risultati organici.

La scelta del cambio grafico può essere dovuta al motivo che fino a ora gli utenti tendevano a saltare direttamente questi risultati passando più in basso a quelli organici o “veri”. Ma adesso non è così facile distinguerli a colpo d’occhio, considerando anche che lo sfondo degli ads è cambiato dal rosa chiaro al bianco, uguale in tutti i risultati. Google ha quindi reso più omogenei gli ads, attirando maggiore attenzione su di loro.

Quindi ci si può chiedere se queste novità nella visualizzazione, possono portare a una differenza nel modo in cui i nostri contenuti appaiono in Google, vengono riconosciuti e navigati? In realtà c’è una certa “concorrenza”, non più rispetto a prima ma con modalità diversa. Ma per restare al passo con la nuova visualizzazione ed il nuovo formato degli annunci a pagamento, basta fare attenzione ad alcune consuetudini già affermate, che comunque riassumiamo nuovamente di seguito:

- Porre attenzione ai titoli. Come già detto, c’è ovviamente da fare attenzione al numero dei caratteri, considerando anche il piccolo taglio dovuto alle ultime modifiche nella presentazione dei risultati.

-Elementi “extra” nei risultati, sfruttarli al massimo in modo da utilizzare tutto quello che è disponibile per dare risalto ai nostri contenuti. Vediamoli meglio nell'immagine che segue:



- Google Authorship: vedete la foto dell’autrice accanto al risultato? E’ grazie alla funzione Google Authorship. Una volta settata, la nostra foto apparirà insieme ai nostri articoli. Da notare che finora, gli AdWords non beneficiano di questa funzione, quindi c’è da approfittarne.

- Una Meta Description che attiri l’interesse. Ovviamente ponendo attenzione alle descrizioni come detto per i titoli, gli utenti vorranno cliccare per raggiungere la pagina.

- Una Cerchia di Google+ molto diffusa: essere presenti in molte cerchie di Google+ così come avere molte persone nella propria cerchia aiuta nei risultati di ricerca. Vale quindi la pena mettere un po’ di energie in questo social network.

- Sfruttare i Sitelinks. Quando si cerca una pagina principale, possono apparire i sitelinks, come si vede nell'immagine sotto. Oltre ad aumentare la semplicità e possibilità di navigazione, aiutano ad incrementare il livello di fiducia e reputazione del risultato che appare. Inoltre come ulteriore vantaggio, da non sottovalutare che lo spazio totale occupato dal nostro singolo risultato coprirà un’area maggiore nella pagina, in modo da avere maggiore visibilità e attirare l’attenzione.



Per concludere, Google sta intensificando la frequenza dei test per le nuove visualizzazioni, così come la comunità degli utenti è sempre al passo segnalando o commentando sui social come Facebook, Twitter e altri social. Non ci resta che aspettare, probabilmente non molto e vedremo a breve quali nuove caratteristiche Google metterà in campo.

By Giuliano

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